Il progetto Olio di Fiesole OF
NEWSLETTER 015
del Mercato della Terra di FIESOLE
– Contributi di:
Matteo Arnetoli
Valeria Faraoni
Silvia Mantovani
(Immagine: https://it.vecteezy.com/pnggratuito/olio-oliva)
Il territorio fiesolano, paesaggio unico e con una tradizione agricola secolare, rappresenta un patrimonio straordinario che il Distretto Biologico intende valorizzare concretamente.
Olio di Fiesole (OF) è il progetto delle aziende del Distretto Biologico di Fiesole che ha, fra gli obiettivi condivisi, quello di produrre un olio di qualità, recuperare gli oliveti abbandonati nel corso degli anni e le varietà tipiche, già identificate con uno studio del CNR, contribuendo così alla valorizzazione del territorio e delle sue produzioni.
Il progetto si articola in due fasi, una produttiva ed una di comunicazione e marketing. Ogni azienda aderente produce il proprio olio secondo standard qualitativi definiti da un protocollo e da un panel di valutazione. Dalle migliori partite di olio prodotte dalle aziende aderenti verrà creato un blend che sarà commercializzato sotto il marchio OF, che rappresenterà l’eccellenza della produzione. La comunicazione sarà unica per tutti, garantendo una promozione coordinata e coerente.
Il progetto Olio di Fiesole porta con sé numerosi vantaggi per il territorio e la comunità locale. Il mantenimento della vocazione del territorio fiesolano alla coltivazione dell’olivo crea le condizioni per aumentare le superfici coltivate a biologico, il recupero degli oliveti abbandonati, la cura e conservazione delle varietà autoctone e lo sviluppo di attività collaterali per la promozione e la valorizzazione del prodotto.
Il progetto OF crea nuove opportunità economiche per le aziende agricole, permettendo loro di accedere a nuovi mercati e di ridurre i costi di marketing grazie ad una strategia comunicativa condivisa. Questo approccio coordinato aumenta la visibilità dei prodotti locali, rendendoli più competitivi sui mercati nazionali e internazionali.
Un altro importante vantaggio è la promozione del turismo enogastronomico. Fiesole, con il suo paesaggio rurale e i suoi prodotti, sarà sempre più meta attraente per i turisti, offrendo esperienze uniche legate alla scoperta delle tradizioni agricole e dei sapori locali. Questo crea nuove opportunità di sviluppo per le attività turistiche e commerciali.
Olio di Fiesole (OF) è un progetto che guarda al futuro, dimostrando che è possibile coniugare qualità, sostenibilità e sviluppo economico. Il Distretto Biologico di Fiesole farà da garante, assicurando il rispetto degli standard qualitativi e la corretta promozione del progetto. Attraverso la collaborazione e la sinergia tra i produttori e la promozione di un’agricoltura sostenibile, si crea un modello di sviluppo che preserva le tradizioni e valorizza il territorio.

Foto: Silvia Mantovani
La Via Campesina: un nuovo commercio agroalimentare mondiale

Immagine: La Via Campesina
Dopo l’adozione della Dichiarazione Onu sui diritti dei contadini nel 2018, La Via Campesina, il più grande movimento di piccoli contadini del mondo, annuncia il suo nuovo ambizioso progetto: l’Alternative framework for global trade in agriculture.
Fin dalla sua nascita nei primi anni ‘90, La Via Campesina è stata molto critica nei confronti dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) e in particolare della decisione di includere le questioni agricole nei negoziati dell’organizzazione attraverso l’Accordo sull’agricoltura del 1995. Secondo il movimento, infatti, l’Accordo avrebbe avuto conseguenze catastrofiche per i piccoli contadini di tutto il mondo. Da qui, la decisione nel 2022 di cominciare a lavorare per costruire un’alternativa. Secondo La Via Campesina, questa alternativa non è rappresentata dagli accordi di libero scambio che molti Stati stanno stringendo in questi anni per far fronte al malfunzionamento della Wto. Questi infatti rafforzano un modello agroindustriale ad alto impatto ambientale e sociale (si veda per esempio il dibattuto Accordo Ue-Mercosur).
La Via Campesina suggerisce invece una svolta radicale nella gestione del commercio agroalimentare mondiale. Come spiega ad Altreconomia Morgan Ody, coordinatrice generale de La Via Campesina, l’Alternative framework for global trade in agriculture propone che il commercio agroalimentare mondiale si fondi su sovranità alimentare, diritti umani e solidarietà fra Stati. Si propone inoltre l’utilizzo di valute alternative al dollaro, la creazione di Osservatori pubblici sul prezzo del cibo e dei costi di produzione, il rafforzamento della produzione alimentare locale, anche e soprattutto in situazione di emergenza, e la difesa delle risorse naturali.
Lo scorso marzo la proposta è stata presentata in un seminario pubblico parallelamente alla 14esima Conferenza Ministeriale del Wto in Camerun. Comincia ora un processo lungo e stimolante che usando le parole di Ody “può davvero cambiare il mondo”.
“Verde Vita”: la resistenza pacifica della Cooperativa Nuevo Horizonte in Guatemala

Foto: Silvia Mantovani
Le origini: dalla guerriglia alla cooperativa
La Cooperativa Integral Agrícola Nuevo Horizonte si trova vicino a Flores, nel dipartimento del Petén, la regione più settentrionale del Guatemala. La comunità è stata fondata da ex combattenti delle Forze Armate Ribelli (FAR), per lo più contadini o figli di contadini, che lottarono per trentasei anni contro le disparità socio-economiche, la confisca delle terre e l’oppressione delle popolazioni indigene da parte delle forze governative.
La storia della Cooperativa inizia nel 1998, dopo la firma dei travagliati accordi di pace, grazie a un credito ottenuto per acquistare circa 900 ettari di terra nella tenuta di Santa Ana nel Petén. Un terreno paludoso dove non esisteva nulla (niente abitazioni, né acqua potabile, né elettricità) che 126 membri delle FAR scelsero come “casa” comunitaria, rifiutando di disperdersi e decidendo di proseguire insieme la lotta in memoria dei compagni morti. Non più con i fucili, ma riorganizzandosi per cercare di cambiare il mondo a piccoli passi, portando avanti una battaglia pacifica per la rivendicazione al diritto alla terra, alla dignità e alla giustizia.
I primi anni furono durissimi, schiacciati dal pesante debito con le banche e senza nessun aiuto pubblico o agevolazioni sui debiti contratti. Oggi, in una delle zone più povere e deforestate del Guatemala, Nuevo Horizonte ha riaffermato il valore ancestrale dell’interconnessione tra uomo e natura e assicurato terra, lavoro, diritti, uguaglianza e solidarietà a tutti i suoi soci.
I valori fondativi
Il motto della comunità è “verde vita”, a sottolineare la volontà di creare un contro-potere che ribalti le logiche del mercato, promuovendo la dignità delle persone e della madre Terra. Il rapporto tra uomo e natura nella cultura Maya era infatti basato su una profonda interconnessione spirituale e pratica, dove l’essere umano non si considerava superiore, ma parte integrante di un ecosistema vivente.
Tutti gli appartenenti alla comunità sono uguali, uomini e donne (che si sono guadagnate pari dignità grazie alla partecipazione alla lotta armata), e hanno uguale accesso alla casa, alla terra e a qualsiasi forma di diritto: lavoro, salute, educazione, cultura… Il centro di salute, le scuole, il teatro e il museo locale sono gratuiti e finanziati con il fondo collettivo della cooperativa.
La comunità promuove anche l’etica del lavoro, intesa come valore sociale di ciò che si fa: chi ottiene un lotto di terra ha l’obbligo di piantare un numero minimo di alberi diversi, che cresceranno e porteranno benefici non tanto nel presente, ma agli abitanti futuri.
Tutti partecipano alla realizzazione dei progetti: riforestazione, allevamento, piscicoltura, apicoltura, negozi comunitari, turismo solidale e diversificazione su piccola scala, con colture come ananas, papaya e anguria. I progetti prevedono la produzione collettiva per la vendita all’esterno, la produzione individuale per l’autoconsumo e la trasformazione per le necessità di una piccola attività di ristorazione.
I progetti attivi
Numerosi sono i progetti a cui la comunità ha dato avvio, tutti incentrati sui valori di giustizia, solidarietà e rispetto ambientale.
Riforestazione: il Bosque de la Vida è uno dei progetti nati dall’impegno collettivo con l’obiettivo di riforestare il 45% delle terre di proprietà della cooperativa, per contrastare i cambiamenti climatici e proteggere la biodiversità, coinvolgendo bambini, giovani, uomini e donne della comunità. Dopo la messa a dimora di numerosissimi alberi di varietà diverse, la foresta ospita oggi tantissimi insetti, uccelli e altri animali, tra cui due famiglie di puma americano, segno della rinnovata salute dell’ecosistema.
Banca dei semi: è stata creata una banca dei semi condivisa non solo all’interno della comunità, ma anche con le comunità vicine, per preservare la biodiversità vegetale e assicurare la sovranità alimentare contro le multinazionali che commerciano semi OGM.
Turismo solidale La cooperativa propone esperienze di turismo solidale, inclusivo e coinvolgente alla scoperta della storia della comunità, della sua cura per la natura e di tutti i suoi progetti. È una proposta alternativa rispetto alle classiche destinazioni turistiche della regione del Petén.
Museo comunitario Inaugurato nel 2022, il Museo di Nuevo Horizonte è il risultato di uno sforzo comunitario per preservare la memoria dei suoi abitanti. Vi si trovano la storia naturale del territorio del Petén, dei popoli originari, la colonizzazione spagnola e il contesto che spiega come il Guatemala sia sprofondato in una guerra civile in cui persero la vita oltre duecentomila persone.
Piscicoltura e allevamento: i progetti riguardano diverse attività produttive comunitarie, come il progetto di piscicoltura sostenibile nella laguna O’quevix, mentre l’allevamento bovino punta a una produzione di latte naturale e biologica nel rispetto dell’ambiente e del benessere animale.
Vivaio: il vivaio produce piante da frutto e forestali per le comunità del Petén, con l’obiettivo di aumentare e diversificare la produzione agricola e introdurre sistemi agroforestali resilienti e sostenibili, migliorando i livelli di sicurezza alimentare nella regione.
Educazione e salute La cooperativa gestisce un centro di salute e una scuola basata sui modelli di educazione popolare, di armonia e rispetto dell’ambiente. La maggior parte dei professori sono giovani appartenenti alla seconda generazione di Nuevo Horizonte. Esiste anche un comitato di educazione che organizza corsi di formazione su temi di interesse per la comunità.
Nuevo Horizonte rimane oggi uno degli esempi più longevi e riusciti di reinserimento post-conflitto basato su principi cooperativistici e di autogestione in tutta l’America Centrale, nonché un luogo vivo di memoria storica, sperimentazione sociale e protezione ambientale.
A chi entra in contatto con la Cooperativa (persone, associazioni, enti stranieri,…) non vengono chiesti aiuti materiali, ma sostegno nella diffusione della storia e della lotta che portano avanti, perché, tutta la comunità ne è testimone, solo insieme si è più forti.

Foto: Silvia Mantovani
Il Futuro dell’Agricoltura fra tradizione, innovazione e sostenibilità a Fiesole
Il convegno si terrà a Fiesole sabato 9 maggio 2026 e sarà focalizzato sulla trasformazione del settore agricolo di fronte alle sfide climatiche. Fa parte degli eventi del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASVIS 2026.
Diversi esperti e rappresentanti istituzionali si confronteranno sul delicato equilibrio tra la tutela delle tradizioni rurali e l’adozione di tecnologie innovative. Tra i temi principali figurano la gestione delle risorse idriche, l’agricoltura di precisione e lo sviluppo di sistemi alimentari più equi e sostenibili.
L’evento mira a esplorare soluzioni concrete per garantire la resilienza del territorio toscano attraverso il dialogo tra scienza e produzione locale.
L’incontro si concluderà con un momento conviviale dedicato alla degustazione di prodotti biologici del territorio, unendo così l’approfondimento teorico alla valorizzazione pratica delle eccellenze regionali.

I cibi del mese:
Verdure
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asparagi, carote, carciofi, cavoli, cavolfiori, cicoria, cipolle e cipollotti, coste, crauti. crescione, finocchi, fave, indivia, lattuga. luppolo, ortica, patate, piselli, porro, rabarbaro, radicchio rosso, rafano, rape, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, spinaci, tarassaco, zucchine.
Frutta
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fragole, kiwi, limoni, mele, nespole, pere.
Pesce
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acciuga, cefalo, dentice, merluzzo, nasello, pesce spada, tonno, triglia, sardina, sgombro, sogliola, spigola.

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