Dove il tempo cammina

Il progetto Dove il tempo cammina nasce dalla stretta collaborazione di due Associazioni del territorio fiesolano: l’Associazione del Distretto Biologico e Fiesole Futura, unite dallo stesso desiderio di raccontare l’appartenenza, la socialità, le tradizioni orali, le arti e le visioni di viaggiatori e residenti nel territorio fiesolano. Anche attraverso l’esperienza e l’attività delle Aziende agricole biologiche che qui operano, Aziende che custodiscono una natura sempre più fragile.
Da questa collaborazione è nata l’idea di realizzare dei percorsi che si snodano attraverso le tre principali direttrici del territorio fiesolano: la valle del Mugnone, la dorsale e la valle dell’Arno. Toccando di volta in volta Aziende agricole del Distretto e raccontando evidenze storiche, artistiche e culturali che si incontrano via via. Sono esplorazioni non consuete che ci restituiscono un paesaggio costituito da un insieme di relazioni tra storia ed eredità culturale.

 

001 Valle del Mugnone

Il primo percorso realizzato attraversa la valle del Mugnone. Naturale strada di collegamento con il Mugello e l’Italia del nord, la valle è stata abitata e percorsa fin dall’antichità. Ricca di acqua, i Romani ne sfruttarono le sorgenti costruendo un acquedotto che servì il territorio fiesolano per secoli. Acquedotto che fu ampliato e potenziato dai Medici nel XV secolo per rifornire Firenze fino al XIX secolo. Lungo il corso del Mugnone erano presenti numerosi mulini che con la loro attività avevano creato ricchezza e prosperità per tutto il territorio. La loro attività si andò riducendo via via che le esigenze di alimentare la città di Firenze aumentavano. L’ultimo mulino in località La Querciola cessò la sua attività nel 1920.
Oggi possiamo rintracciare le antiche vestigia della via dell’acqua in alcuni muri di case più moderne. Tante le strutture di accoglienza per i viandanti che ancora oggi possiamo incontrare passeggiando: spedali, chiese e fonti testimoniano la vita delle persone che abitavano o solo passavano per quella valle.

Nel percorso ci troviamo immersi in un paesaggio agricolo e ambientale incontaminato che testimonia il duro e antico lavoro dell’uomo in equilibrio con la natura in un rapporto di rispetto. Uno dei tratti iniziali sul lato est della valle presenta parti boscose e ruscelli alimentati da fonti e da acque piovane.
Fuori dai tratti di bosco possiamo ammirare un mosaico di vigneti, oliveti e oliveti terrazzati in un’armonia che i nostri occhi percepiscono all’istante. I terrazzamenti seguono orizzontalmente le curve delle colline (tecnica a girapoggio) contrastando così l’erosione del suolo anche grazie a canali di scolo creati ad arte.
Nei tratti aperti la vista spazia dal panorama su Fiesole a quello sulla piana fiorentina e ai due lati della valle.
Si incontrano anche una colonia di cavalli selvatici (non pericolosi) recintata e alveari di api per la produzione di miele.
A seconda delle stagioni possiamo ammirare vari tipi di fiori, per esempio ellebori in inverno fino a narcisi e orchidee selvatiche nella stagione tardo invernale e primaverile.


Descrizione del Sentiero – 001 Valle del Mugnone

La camminata parte dal centro commerciale Coop, posto in Caldine, Comune di Fiesole.

Dalla Piazza Mezzadri si prende via Sant’Andrea a Sveglia diretti verso la Via Faentina. SR 302.

Da lì si svolta a destra e subito dopo sulla sinistra, nascosta tra le case: via delle Caldine, dove inizia il nostro percorso.

Attraversato il passaggio a livello. si inizia a salire per una piccola strada asfaltata che dopo poche curve, circa 1 kilometro, ci conduce alla prima Azienda biologica di questo percorso.

La “Fattoria il Leccio” produce olio Evo e conserve biologici, che potremo gustare ed eventualmente acquistre presso la “Tettoia”, le cui indicazioni troveremo segnalate con cartello esplicativo sulla strada, dopo un centinaio di metri circa.

Tornati sul nostro percorso si oltrepassa il podere S.Donnino (complesso residenziale che lasceremo alla nostra sinistra n.c. 23A) fino a quando non si incontra, ben segnalato il sentiero dello “Stilicone”.

Prendendo quest’ultimo, che ci introduce in una zona umida e boschiva ricca di fiori (viole a mammole, ellebori nel periodo tardo invernale) si incontra un cancelletto, avendo cura di richiuderlo, si prosegue fino ad arrivare a un pendio coltivato ad olivi. dopo aver attraversato più volte il piccolo borro Cepparelli.

Si prosegue salendo, lasciando il bosco a destra fino a quando si trova un pianoro sulla sinistra, anche questo coltivato ad olivi, dove talvolta pascolano Cavalli allo stato brado non pericolosi se non disturbati.
Attraverso un tornello, si scende dolcemente fino ad incontrare via Nuova delle Molina, qui un quadrivio, indica per la strada asfaltata che ci condurrà al settecentesco Borgo di Rimolle.

Si prende via di Rimolle tra le antiche case, alcune ancora abitate, ci troviamo in prati coltivati ad orto ed olivi. Seguendo segnali bianchi e rossi del CAI si prosegue su traccia di quella che un tempo era via di Rimolle. si sale fino ad arrivare ad una grande Quercia dove la strada gira a sinistra, attraversata una piccola striscia di asfalto, si prosegue mantedendo la stessa direzione.
Qui dobbiamo fare attenzione per la presenza di Arnie.

Lasciando sulla destra, complesso rurale ben ristrutturato, attraverso il prato, piegando leggermente a sinistra ritroviamo il tracciato, ben mantenuto, di via di Rimolle.

In pochi minuti arriviamo all’azienda agricola biologica di Bencini Sandra. Un cartello ben in vista ci darà le informazioni sulla storia dell’azienda e su i suoi prodotti biologici, che si protranno gustare ed acquistare.

Proseguiamo il nostro percorso e ci troviamo di nuovo sull’importante strada di scorrimento SR 302, la Via Faentina. Con molta attenzione l’attraversiamo e subito passato il guardrail, giriamo a sinistra mantenedo sulla destra la macchia di rovi che costeggia il piccolo ruscello.
Trasconrsi pochi minuti, camminando fra campi, arriviamo ad un piccolo gruppo di case dette Gano, dove si intersecano due strade: Via Vecchia Faentina e Via di Campilungo. Quest’ultima in meno di 20 minuti ci porta a raggiunge l’azienda agricola biologica Campilungo, ben segnalata con pannello esplicativo e dove sarà possibile degustare e acquistare prodotti biologici come olio Evo, miele e saponi.

Tornando indietro per la stessa strada, si ritorna alla Via Vecchia Faentina. Qui fra le case si prende a destra Via Spedalluzzo. Ormai siamo quasi giunti al termine della nostra escursione.
La strada bianca Via Palazzaccio, posta salendo, alla nostra sinistra ci offrirà scorci bellissimi su Fiesole (Attenzione:gli amici a quattro zampe, in questo tratto vanno tenuti rigorosamente al guinzaglio).

Dopo circa una mezz’ora ci troviamo su Via Sant’Andrea a Sveglia, da dove scendendo, torneremo al punto di partenza di Piazza Mezzadri

Lunghezza percorso km.11,400 – Tempo di percorrenza 3 ore e 30 minuti circa.

 

 

 

 

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